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IL GIUSTO APPROCCIO CON IL CANE


L’uomo comunica con il cane con il linguaggio del corpo, anche senza rendersene conto.

La posizione del nostro busto, ad esempio, può esprimere un approccio dominante essendo inclinato in avanti, di neutralità in posizione verticale, o di sottomissione inclinato all’indietro.

La velocità degli spostamenti: rapidi costituiscono segnale di aggressione; a velocità costante sono interpretati come approccio neutro; a velocità incostante sono associati ad atteggiamento sottomesso.

La traiettoria: verso la testa è atteggiamento dominante.

Se l’avvicinamento avviene da dietro è interpretato come approccio da sottomesso.

“ La posizione del nostro busto, ad esempio, può esprimere un approccio dominante essendo inclinato in avanti, di neutralità in posizione verticale, o di sottomissione inclinato all’indietro."

- Il proprietario si avvicina ad un’altra persona con il cane al guinzaglio


La persona si abbassa offrendo il fianco e distogliendo lo sguardo.

Se il cane si dimostra disponibile la persona si alza con movimenti lenti. Con un cane tranquillo la persona può evitare di abbassarsi

- Una persona si avvicina ad un cane tenuto al guinzaglio dal proprietario.


L’avvicinamento è compiuto con una traiettoria semicircolare ed incontrando il cane di fianco.Una volta vicini al cane ci si può accucciare oppure restare in piedi.

-È importante non chinarsi mai sul cane per non assumere un atteggiamento intimidatorio che può scatenare l’aggressività

-Posare la mano sulla testa del cane per fare una carezza può essere interpretato dall’animale come un gesto di dominanza.


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Grazie di aver letto il mio blog, ci vediamo al prossimo articolo!

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